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martedì 11 ottobre 2016

LUCCA COMICS & GAMES 2016



Inutile girarci intorno o fare lunghi preamboli: le lamentele di molti fumettisti a proposito del trattamento che la più importante manifestazione dedicata (anche) ai fumetti pare riservare loro (a proposito degli accrediti e del caffè degli artisti) stanno aumentando man mano che la fiera si avvicina.
Ma il problema non è tanto lo spazio che Lucca riserva alle altre forme di intrattenimento: allargare la sfera d'interesse della manifestazione è naturale e già molte altre fiere nel mondo riservano ampi settori a questi mezzi di comunicazione. Che attirano un vasto pubblico (pagante, non dimentichiamolo), con potenzialità di interscambio e di reciproco profitto da parte di tutti, anche del fumetto.
E il problema non è nemmeno la scarsa considerazione che l'ente fieristico sembra avere per i fumettisti. O meglio, è sì un problema, ci mancherebbe, ma risolvibile. Comunicando.
Ed eccolo, quindi, il vero problema di questa fiera e di chi vi partecipa o la organizza: la mancanza di comunicazione.
Perché quello che sembra a me è che ci sia una cronica incapacità da un lato (la fiera) di prestare ascolto a chi è alla base della creazione di tanti personaggi e volumi. Peccato veniale, se sei la Fiera della Caciotta che ospita un banchetto di fumettisti il cui scopo è quello di fare ritratti ai visitatori, ma un po' più grave se ti vanti di essere la più blasonata fiera di fumetti d'Italia.
Dall'altro (i fumettisti) dietro a tante lamentele si cela un'incapacità cronica di riuscire a far concretamente sentire la propria voce, di apparire qualcosa di più di uno sparuto gruppo di ragazzotti che poi, a dispetto di tante chiacchiere, in fiera ci andranno lo stesso, quanto meno con le case editrici per cui lavorano, per cessare ogni "ostilità" fino all'imminenza della prossima edizione. In fondo si sa, a noi Italiani piace tanto lamentarci, ma poi ci adeguiamo buoni buoni alla situazione. Lo facciamo con i nostri governi, figuriamoci con una semplice fiera di giornaletti!

Ecco, queste rispettive incapacità croniche mi sembrano il vero problema.
Ora, lungi da me l'idea di evocare sindacati e associazioni, ma un senso di unità della categoria, una certa solidarietà fra autori che superasse, almeno per sostenere il bene comune, rivalità e antipatie personali, non sarebbe male. E un organo o un comitato o qualcuno all'interno dell'organizzazione di Lucca Comics & Games preposto a comunicare con editori e autori non solo per vendere loro degli stand o dei banchetti, ma per collaborare, per creare una sinergia che al tempo stesso riuscisse a dare soddisfazione ai fumettisti e lustro alla fiera sarebbe quanto meno auspicabile.
Altrimenti il mio sincero e non polemico suggerimento all'organizzazione è quello di cambiare il nome della manifestazione in un più generico Festival dell'Intrattenimento di Lucca e abbandonare ogni pretesa di evento culturale specificatamente dedicato ai fumetti.
Quanto meno ci risparmieremmo ogni anni un bel carico di polemiche!

mercoledì 14 settembre 2016

IN USCITA A LUCCA 2016

Facciamo un po' di autopromozione.

JONATHAN STEELE BLANC
Storia inedita di 148 pagine (+ redazionali), b/n, disegni di Joachim Tilloca. Lo trovate allo stand Kappalab.

ROURKE Vol. 1 (di 2)
Ristampa in volume dei primi quattro numeri di Rourke, 376 pagine (+ redazionali), b/n, disegni di Cosimo Ferri (autore anche della copertina inedita), Valentina Romeo, Enza Fontana, Manuela Soriani. Disponibile allo stand Ailus.

ROLAND
Ristampa in volume di grande formato della miniserie omonima pubblicata sul Giornalino, 48 pagine (+ redazionali), colori, disegni di Monica Catalano. Anche questo in vendita presso lo stand Ailus.

In tutte e tre le immagini la grafica è suscettibile di aggiustamenti o modifiche.